martedì 20 gennaio 2015

Perché l'ascolto delle donne


La discussione sulla partecipazione  delle donne alla vita civile, alla gestione del potere alla vita economica e non solo a quella familiare, si ripresenta puntualmente come un'urgenza sociale generale. Gli ultimi fatti di sangue e quelli di violenza che non avremo mai modo di saperen essere accaduti, sono ancora molto presenti nella società italiana odierna. Le donne lasciate nella gestione autonoma ma solitaria e non condivisa della crescita dei figli, nella gestione della casa e nel seguire i familiari anziani, e ammalati, sono indubbiamente sovraccaricate di tante e tali responsabilità ancora non riconosciute  come emergenze  sociali gravi dallo Stato Italiano, ma semplici "occupazioni femminili", in una casistica di preconcetti e voluti voltafaccia delle amministrazioni che non sentono la necessità di conferire dignità a tutti i propri cittadini, attraverso i legittimi servizi appropriati. Tutto questo deve finire. Lo stereotipo della donna angelo del focolare ha un'altra storia ed un altro periodo storico. Ci sono donne che hanno una laurea, che sono delle ottime amministratrici e politiche, delle acute pprofessioniste cheper il solo fatto di non rispondere a canoni femminei s e così si possono chiamare vengono relegate a ruooli che ormai dovremmo essere in grado nell nostra società di vedere condivisi e regolati umanamente e civilmente come fanno in parte in altri paesei dove alcunio servizi alla persona sono del tutto scontati e elargiti alla popolazione o comunità che dir si voglia.Gli incontri vogliono favorire una autodeterminazione personale di ognuna, attraverso il confronto e la presentazione di temi al femminile, che verranno di volta in volta proposti. Per questo l'iniziativa è chiamata "L'ascolto delle donne" . Tutta l'attività verrà corredata da aggiornamenti su un blog anche  con contributi liberi di ogni partecipante.

lunedì 19 gennaio 2015

Alla ricerca della parità di genere: istruzioni per l'uso

Le donne si riconoscono quando parlano di se stesse? Perche'?  Il nostro mondo inserito nella modalità comunicativa tradizionale, stereotipi di massa, competizione, registro piatto dell'emotività alla quale si conferisce sempre meno valore mediatico e sempre più un valore negativo, annullamento delle caratteristiche femminili della società, e se ne potrebbero elencare altri, hanno portato in breve ad una totale semplificazione della nostra articolazione comunicativa e sentimentale, all' azzeramento dell'istinto, della comunicazione interpersonale e inserito il concetto alla concezione dell'universalità dell' essere. Il legame fra la nostra vita sociale e il rispetto di noi stesse e delle nostre caratteristiche nobili  e arcaiche sono scese nell'oblio; esse andrebbero recuperate e portate alla luce. L'ascolto delle donne, recupera l'oblio seguendo i segni della donna perduta che è dentro di noi, nel nostro DNA e nella nostra memoria collettiva, alla ricerca di valori che consentano la trasformazione sociale funzionale della donna insieme all'uomo per una società più  giusta ed equa fra i generi. Il nostro ordinamento sociale in Italia chiede ancora troppo alle donne che silenziosamente operano nel loro privato, un prezioso contributo alla coesione del paese, se questo contributo fosse condiviso da uomini e donne, e si trasformasse in servizi veri e propri.
I supporti alla vita sociale, dalla quale come gestione l'uomo deve essere chiamato ad una gestione paritaria delle funzioni dell'accudimento e della cura di se stesso e della sua casa, alla chiamata dell'astensione dal lavoro in occasione della nascita di un figlio, arricchendosi oltre che rafforzando la sua immagine di padre e di compagno. Si arriverebbe così ad una compiuta parità e cambierebbe l'approccio maschile alla donna concepita come elemento accessorio alla vita civile, dedita per lo più alla cura dei deboli , ma anche relegata fra i deboli e dunque non messa in condizione di accedere alle posizioni di potere. La responsabilità che grava su di essa è quella di essere in prima persona una donna e di valorizzare la propria essenza individuale. L'ascolto tra donne e l'esperienza di loro stesse, è la chiave dell'autodeterminazione. Ma l'ascolto delle donne da parte dei maschi può e deve essere fondamentale per la riuscita della mutazione sociale.